Ogni impresa stabilisce di perseguire determinati obiettivi economici da raggiungere attraverso un percorso definito (strategia).
L’attuazione della strategia implica la elaborazione di un programma che rappresenta il necessario riferimento per i responsabili a diversi livelli della organizzazione, per poter agire e organizzare le informazioni in loro possesso, al fine di utilizzarle in maniera più efficace.
Titolare o consiglio di amministrazione dell’impresa stabiliscono obiettivi e indirizzi strategici da tradurre in programmi dettagliati.
La funzione pianificazione e controllo direzionale entra in gioco per far sì che gli indirizzi strategici diventino operativi e raggiungano i risultati attesi previsti da specifici budget. Il processo di controllo direzionale comprende quattro stadi:
1. fissazione del budget in base a standard di rendimento attesi;
2. definizione degli strumenti per capire cosa accade nella organizzazione e comunicare tali informazioni ad una unità di controllo;
3. controllo di tali informazioni con gli standard elaboarti da parte della unità dedicata;
4. definizione di azioni correttive, da parte del vertice dell’impresa qualora esistano effettivi scostamenti dal budget.
Il sistema di controllo direzionale è un sistema globale. I piani elaborati nel contesto del processo di controllo riguardano l’intera organizzazione e fanno leva sul coordinamento delle varie parti, affinché siano fra loro equilibrate.

Nell’area sviluppo gestionale il CEINTEC agisce, oltre che con risorse interne, in convenzione con società di servizi che fanno parte della compagine sociale, dispongono di reti di collaborazione esterna a livello nazionale e internazionale e sono in grado di dare assistenza personalizzata ai clienti per:

  • affrontare il loro problema sulla base di un’ampia serie di esperienze sia nella costruzione e applicazione dei sistemi qualità ISO 9000 (e in prospettiva VISION 2000) sia nella impostazione di programmi di Total Quality Management, "Learning Organization","Business Process Redesign";
  • mettere a loro disposizione le metodologie di base per rendenderli autonomi negli aggiustamenti di struttura prevedibili nel corso degli anni.
  • definire il budget dell’attività di consulenza sulla base di accordi flessibili, finalizzati al raggiungimento di traguardi concordati di volta in volta.

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